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Amarcord - Van Gaal e la sostituzione "Mondiale"

  • Jul 7, 2017
  • 2 min read

I campionati Mondiali di calcio, ogni quattro anni, attirano le attenzioni di qualsiasi appassionato sportivo. L'organizzazione curata nei minimi dettagli dalla FIFA, la copertura mediatica che coinvolge centinaia di milioni di spettatori ad ogni edizione e l'importanza che assume nel panorama calcistico internazionale, fanno di questa competizione la seconda più importante al mondo, dietro soltanto alle Olimpiadi.

Dunque stiamo parlando di un evento chiaramente rilevante, sia per i protagonisti del rettangolo verde, sia per i tifosi che assistono alle partite dei propri beniamini. Eppure è in questo contesto che avviene un episodio anormale, capace di creare i pareri più discordanti anche anni dopo dal fischio finale di quella gara.

È il 6 luglio 2014: i Mondiali brasiliani si avvicinano inesorabilmente alla finale. Nel match valido per l'accesso alle semifinali si affrontano l'Olanda di van Gaal, tra le candidate principali alla vittoria finale, e la Costa Rica, vera e propria mina vagante, capace di battere con merito anche l'Italia di Prandelli. I pronostici, ovviamente, sono tutti a favore degli Oranje che, grazie ad un mix di esperienza e novità, possono vantare una rosa davvero importante. Ma, si sa, il pallone è rotondo e soltanto il campo è il giudice massimo in queste situazioni.

Nonostante le premesse, a Recife si assiste ad una partita bloccata: gli olandesi si catapultano nella metà campo avversaria, alla continua ricerca di un gol potesse sbloccare il match; i sudamericani, invece, si difendono con ogni mezzo possibile, tentando di limitare i pericolosissimi avanti avversari. E dove non arriva l'organizzazione difensiva c'è Keylor Navas, estremo difensore difensore del Levante ed in procinto di firmare col Real Madrid, colpito positivamente dalle sue prestazioni al Mondiale.

E così i tempi regolamentari terminano 0-0. Gli uomini in arancione avrebbero meritato la vittoria, ma la Dea Bendata ha deciso di portare i Ticos ai supplementari, dove, tra traverse ed interventi decisivi, il risultato non varia. Ma pochi secondi prima del fischio finale avviene l'impensabile: van Gaal, tra l'incredulità generale, manda in campo il secondo portiere Krul, riservandogli il fardello dei calci di rigore. Nessuno si capacita di ciò che sta succedendo: di fatti, mai nessun allenatore aveva deciso di effettuare una sostituzione del genere in una gara dei Mondiali.

Eppure il verdetto finale dà ragione al tecnico: Krul para due rigori e spedisce i suoi direttamente in semifinale. Non sappiamo cosa abbia spinto van Gaal ad una decisione del genere (considerando anche che Krul non avesse chissà quale feeling con i rigori). Quel che è certo è che la decisione era premeditata, come rivelato successivamente nelle interviste e conferenze stampa post-gara.

Genio o follia? Boh. Sicuramente tanto carattere da entrambi i protagonisti che, con un esito diverso da quello che conosciamo, sarebbero finiti alla gogna pubblica. Ma un episodio del genere non poteva che avere questo finale, proiettandolo di diritto tra i momenti di maggiore culmine di un Mondiale.


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